“VIVAVOCE”
di e con
ALESSANDRO SIANI
Quante volte, alla vigilia di una conversazione telefonica, ci
siamo sentiti dire la frase: “Volevo avvisarti che sei in
vivavoce!”
E quante volte, invece, ci siamo protetti con la mitica
domanda:
“Ma sei in vivavoce?”
Dietro queste frasi si nascondono paure profondissime: la
paura di farci conoscere davvero, di essere riconosciuti nel
profondo, di esporci davanti a interlocutori inaffidabili che
potrebbero non avvisarci della presenza di altre persone.
Persone che rischierebbero di venire a conoscenza di segreti,
confidenze o addirittura di creare vere e proprie gaffe della
serie: “Ti ho riferito cose... E tu non mi hai detto che ero in
vivavoce!”
Ma perché tutto questo timore?Perché la tecnologia ci ha dato
più voce, ma non sempre più pensiero e noi ci stiamo
abituando a parlare… e a sparlare!
Questa società ci sta insegnando troppo a mostrarci e troppo
poco a rivelarci. A fingere i nostri sentimenti, i nostri pareri.
Forse per non deludere gli altri ma anche per eludere la nostra
coscienza. E invece dovremmo vivere tutto alla luce del sole.
Come sarebbe bello se i politici, durante il G7, si mettessero
davvero in vivavoce con il mondo! Sentire i loro colloqui, le lorodecisioni… ma soprattutto conoscere finalmente ciò che
pensano davvero. Per poter condividere le loro idee oppure
difenderci da loro.
E come sarebbe bello se i nostri amici più stretti, o le persone
che amiamo, potessero parlare di noi senza preoccuparsi di
dire: “Ma mica sei in vivavoce?”
Da questa riflessione nasce l’idea di “Vivavoce”
.
Uno spettacolo che affronta temi che spaziano dalle
recensioni finte alle probabili conversazioni in vivavoce tra
politici e popolo, tra fidanzati, tra chi promuove l’intelligenza
artificiale e chi invece resta ancorato al passato.
Perché se dicessimo sempre quello che pensiamo, senza
paura delle reazioni, non solo si scatenerebbero dinamiche
comiche e paradossali, ma nascerebbero anche sprazzi di
pura riflessione.
E allora ogni sera salirò sul palco in vivavoce.
Dirò tutto quello che penso dei social, dei rapporti di coppia,
della politica… senza fingere davanti al pubblico!
Alessandro Siani
